Testo: parola chiave

Testo: parola chiave

Scrivendo un testo destinato al web si devono fare i conti con l’incubo (o la salvezza) di tutti coloro che desiderano scrivere un testo efficace, chiaro e che sia facilmente individuabile attraverso i motori di ricerca : la parola chiave.

In un recente articolo ho parlato della famigerata SEO, ovvero l’ottimizzazione di un contenuto per i motori di ricerca. Fare una buona SEO e in generale avere una piccola infarinatura su come si scrive un testo per la rete può essere di aiuto a tutti, a prescindere dalla professione.

Una parola chiave consente prima di tutto di orientare un testo su un determinato argomento. La parola chiave è per l’appunto quello strumento che può aprire la porta del nostro articolo a tutti quelli che lo leggeranno. 

La parola chiave può essere scelta da noi, oppure ci può essere fornita. Lo studio delle parole chiave viene effettuato con appositi tool, ma in genere, una volta individuata la parola che sarà protagonista del contenuto,  questa funzionerà come un vero e proprio motore per il testo, e dovrà essere ripetuta alcune volte ed evidenziata, per fare in modo che la densità di quella parola all’interno dell’articolo sia alta.

A questo proposito, serve lo studio. All’interno di un articolo la parola chiave deve essere inserita ad arte, per fare in modo che il testo sia di facile lettura e che in qualche modo riesca a coinvolgere i lettori.

WordPress funziona in maniera abbastanza intuitiva e può essere un amico e un importante alleato, ma dobbiamo fare il modo che il testo rispetti tutti i parametri che il web ci impone, quindi la parola chiave per un determinato argomento va scelta con la massima cura.

Anche la scelta dei link da inserire all’interno del testo è fondamentale, devono essere correlati alla parola chiave, così da permette al contenuto di essere maggiormente ottimizzato all’interno del motore di ricerca di Google.

La scrittura può avere forme diverse, è naturale che un contenuto web non sia uguale alla pagina di un romanzo, che un testo teatrale non possa essere uguale a un articolo di giornale, che una sceneggiatura non  abbia parole chiave e non sia scritta in ottica SEO, ma da ogni canale di comunicazione si può apprendere qualcosa. Oggi, dividere la scrittura a compartimenti stagni può essere per certi versi controproducente.

La cosa più importante per chiunque decida di approcciarsi al mondo della scrittura, è la disciplina. Imporsi delle regole e cercare di rispettarle quotidianamente, specie per superare i cosiddetti blocchi, quei momenti  in cui tutto sembra fermarsi e non si produce niente di buono.

Scrivere e utilizzare parole chiave per dare un taglio preciso al testo, non significa mettere a freno la propria creatività, tutto il contrario: significa elasticizzare le proprie capacità, disciplinarle e imparare una tecnica molto utile da aggiungere al proprio curriculum di scrittore.

La creatività va educata. Essere grandi scrittori non vuole dire aspettare che arrivi l’ispirazione, ma essere preparati e saperla trovare anche quando sembra non arrivare.

Scrivere per il web non è per niente semplice, perché occorre originalità per scrivere dei contenuti di valore, allo stesso tempo però, la griglia rigida dei parametri web in qualche modo sembra strangolare la fantasia. Molti professionisti sostengono che un vero scrittore sia colui che riesce a scrivere qualcosa di buono quando è sotto pressione, quando non ha voglia ma si mette comunque davanti al computer e lotta nella trincea delle storie.

Insomma, il vero scrittore è tale quando anche se ha una giornata in cui piove merda dal cielo si mette comunque a scrivere.

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Scrivere per il web richiede la stessa pazienza e il medesimo studio. Se le parole chiave possono sembrare degli ostacoli, occorre fare molta pratica, esercitarsi fino a quando si riesce a maneggiare la materia come fosse creta nelle nostre mani, sbattere la testa ancora e ancora fino a quando il testo, che è l’unica cosa importante, non è perfetto.

Quando poi l’algoritmo comincia a lavorare per noi, ecco che i risultati arrivano e la voglia di scrivere torna, anche se le sfide diventano sempre più complesse e articolate.

 

Ma in fondo è questo il bello, no?

 

 

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